Comune di Budoni

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20-08-2017
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Gruppo Folk "San Lorenzo"

ASSOCIAZIONE CULTURALE
GRUPPO FOLK S.LORENZO DI BUDONI
Provincia di Olbia Tempio (OT)
Frazione San Lorenzo - 08020 Budoni
P.IVA 93026280912
Tel:0784/861127 - 861145 - Cell:340/7987345

Il Comune Budoni è stato da sempre una terra di confine tra la bassa baronia e la gallura (infatti alcune frazioni parlano il logudorese mentre  altre parlano il gallurese) San Lorenzo, una delle 24 frazioni del comune, si presenta come un agglomerato di case collocate su una collina, esse si dispiegano principalmente sulla strada primaria  e via via si diramano verso la campagna (conta circa 350 abitanti residenti); alla periferia è presente una piccola chiesa risalente alla fine  1300 circa e un piccolo cimitero, sono presenti anche i resti della civiltà nuragica con la presenza di una domus de Janas nella parte  più alta del paese e il nuraghe Conca e Bentu nella frazione di Solità, poco distante da San Lorenzo.
Da poco entrati a far parte della nuova provincia Olbia-Tempio, siamo entrati in Gallura con un  ricco bagaglio culturale della baronia, in quanto Budoni fino al 1958 faceva parte del comune di Posada, dal quale si è poi distaccato formando un comune autonomo.
Il primo passo importante del gruppo folk è stato quello di  ricostruire fedelmente l'abito tradizionale del proprio paese e tale lavoro è stato semplificato dalla presenza di alcuni esemplari risalenti alla fine dell'800 che erano stati conservati gelosamente dalle persone anziane del paese.
Nel 1976, dopo essere stati preparati da alcuni anziani del paese , un gruppo di giovani decide di formare un vero e proprio gruppo folk  e di affrontare le piazze della Sardegna facendo così conoscere i propri costumi e i balli tipici.
L'odierna formazione del gruppo folk è costituita dalla terza generazione che è subentrata dopo le precedenti. L'attuale gruppo è composto da giovani ragazzi di età compresa tra i 10 e 22 anni.
Sin dai primi anni di vita il gruppo folk oltre alle esibizioni all'interno dell'isola si esibisce in diverse parti d'Europa. Le principali tappe sono state : Svizzera,Francia,Austria,Siena (per 2 anni consecutivi) Roma e svariati circoli di emigrati sardi (gli ultimi visitati sono: circolo dei sardi di Ginevra e circolo 4 mori di Ostia) e in Svizzera a Crans durante la "festa della strada" dove vengono messi in mostra tutti i prodotti tipici svizzeri .
Punto di forza del gruppo, da diversi anni, è la partecipazione all'Europeade del folklore (manifestazione caratterizzata dalla presenza di centinaia di gruppi provenienti da ogni parte dell'Europa e che ogni anno si svolge in una nazione europea diversa).
Il gruppo ha infatti partecipato alle edizioni svolte a Orsen in Danimarca, a Riga in Lettonia, a Quimper in Francia del nord, e a Zamora in Spagna.
Per  Pasqua a Budoni si svolge  S'Incontru, la Madonna e il Gesù vengono portati a Budoni da due frazioni diverse che cambiano di anno in anno. Durante la manifestazione è presente anche il gruppo folk che segue la statua della Madonna in processione e che esegue due balli: il primo è "su passu seriu", a carattere strettamente religioso, è un ballo che viene caratterizzato dalla presenza di una serie di 3 inchini che simboleggiano il Padre il Figlio e lo Spirito Santo; il secondo ballo invece si svolge dopo l'incontro tra la Madonna e il Cristo risorto ed è "Su Ballittu"
I nostri balli sono quelli tipici della bassa baronia e sono su ballittu, su ballu brincadu, su passu seriu e su dillu e vengono accompagnati dall'organetto diatonico.
Da circa 4 anni siamo diventati associazione culturale, con lo scopo di ricercare informazioni storiche relative alle nostre tradizioni, organizzare manifestazioni e continuare a far conoscere i nostri balli. Durante l'inverno impartiamo lezioni di ballo sardo a giovani provenienti da tutto il comune  garantendo una continuità alla nostra tradizione.

Gruppo folk

COSTUME MASCHILE

  • SA CAMISA (camicia)
    Viene realizzata con tela bianca; finemente plissettata nel collo nelle spalle e nei polsi, lavoro che servirà a rendere la camicia molto ampia e garantirà libertà nei movimenti. Generalmente la plissettatura è costituita dalla tipica lavorazione chiamata "s'alchittu" che poche persone sanno oggi realizzare; nel colletto, nelle spalle e nei polsi sono inoltre presenti dei ricami fatti a mano che cambiano a seconda dell'abilità della mano che li realizza.
  • SOS CALZONES (pantaloni)
    Anche questi di tela bianca, molto ampi e con una lunghezza che arriva al di sotto del ginocchio.
  • SU CASSU (gilet)
    Di velluto nero e a doppio petto viene adornato lungo i bordi,giromanica e girocollo da un nastro di raso rosso al quale seguono poi tre o più file di ricamo ciascuna di colore diverso; la prima a punto croce serve per fermare il nastro di raso e le altre a punto catenella.
  • SAL RAGAS (gonnellino)
    Originariamente di orbace (furesi) oggi vengono realizzati per la stragrande maggioranza in panno di lana nero a causa della scarsa produzione di orbace, che viene lavorato solo in pochi paesi della Sardegna. E' costituito da ampie pieghe che gli danno quella caratteristica ampiezza nella parte inferiore; il cavallo è costituito da un rettangolo di stoffa nera "ispacca troddiu" che unisce i 2 lembi del gonnellino, formando un pantalone . Il gonnellino termina con una balza di velluto nero di circa 5 cm di altezza e con una bordatura di panno di lana rosso.Le tasche sono bordate con panno di lana rosso e ricamate con file di punto a catenella di diverso colore come il gilet.
  • SAS CALZITTAS (ghette)
    Anch'esse un tempo in orbace, sono di panno di lana nero, e nella parte che ricopre la scarpa bordate con panno di lana rosso; fermano sos calzones all'altezza del ginocchio.
  • SA CHINTOGLIA o ZINTA (cinta)
    Di cuoio nero finemente lavorato con disegni a rilievo o a intaglio talvolta presenta il raso a motivi floreali; è sempre bordata di rosso.
  • SA BERRITTA (copricapo)
    Anche questa in passato in orbace oggi viene realizzata in panno di lana. E' il copricapo tipico della Sardegna.

COSTUME FEMMINILE

  • SA CAMISA (camicia)
    Come quella dell'uomo viene realizzata con tela bianca finemente plissettata nel collo (molto largo) e nei polsi. E'caratterizzata dalla lavorazione a tela tagliata nella "pettorina" ( parte anteriore della camicia) e  nei polsi con disegni floreali che sono l'elemento fondamentale di tutto il costume femminile. Il disegno originale è composto da  5 colonne verticali di ricamo al di sopra delle quali troviamo due colonne orizzontali. Ai lati della "pettorina", per tutta l'altezza della camicia, sono presenti una serie di pieghe di circa 1 cm.
  • SA SUTTANA (sottogonna)
    Di tela bianca, molto ampia e rifinita nella parte inferiore con delle balze di pizzo.
  • CASSU GROGU (gilet)
    Di panno di lana giallo o arancione, bordato da nastri di raso con motivi floreali; copre la camicia nella parte posteriore e va a infilarsi sotto la gonna.
  • SU CORITTU (corpetto)
    Più corto di  "su cassu grogu" viene chiuso davanti con un nastrino e ha la funzione di sorreggere il seno. Bordato da diversi nastri, può essere di diverso materiale : terziopelo, broccato, velluto  o velluto ricamato.
  • SU ZIPPONE (giubbino)
    Giubbino corto nella parte posteriore, permette la visibilità dei due gilet sottostanti, presenta delle maniche molto ampie che vengono chiuse nei polsi con i caratteristici bottoni sardi. Bordato con nastri di stoffe colorate, può essere di terziopelo o broccato .
  • SA UNNEDDA (gonna)
    Anticamente in orbace viene oggi realizzata in panno di lana nero  o marrone, è adornata con una balza di nastri colorati. Le pieghe vengono fatte una per una e successivamente viene messa sotto pressa per qualche mese in modo da ottenere un effetto plissettato che duri nel tempo.
  • SA FALDA (grembiule)
    Può essere di diversi materiali: terziopelo, broccato o seta di colori scuri che vanno dal viola scuro al blu al nero. Generalmente nella vita presenta un nastro colorato mentre nelle parte bassa viene rifinita con nastrini dorati. Quella di seta viene generalmente ricamata a mano con fili di seta colorati e rappresenta motivi floreali.
  • SU MUCCADORE (fazzoletto/copricapo)
    E' di stoffa nera o marrone scuro e presenta motivi floreali ricamati a mano. E' di forma quadrata e viene ripiegato trasversalmente, formando un triangolo; viene chiuso nel mento oppure viene  lasciato libero. Viene fermato alla crocchia realizzata nella parta alta della testa attraverso una spilla d'oro.

I GIOIELLI

  • SOL BUTTONESE(gemelli)
    Tipici di tutta la Sardegna nel costume maschile servono per chiudere i polsini e il colletto.
    Nel costume femminile servono a chiudere i polsini de "su zippone"; poi c'è l'altro tipo più grande che vengono messi sulla "pettorina" della camicia. Si dice che rappresentino la fertilià della donna, infatti la loro forma riproduce quella del seno femminile.
  • S'ISTELLA (la stella)
    E' un particolare ciondolo, tipico di questa zona, che viene messo al collo delle donne con un nastrino di velluto nero.
    A forma di stella viene prodotta con la tipica lavorazione della filigrana; al centro sono raffigurati due cuori simbolo di  amore e fratellanza.
  • SA CARA E CORADDU (cammeo)
    E' un cammeo di corallo, che talvolta può sostituire la stella oppure si presenta come spilla e viene messo sulla camicia o sul "muccadore" (copricapo femminile).
  • SU FREMMAGLIU (spilla)
    E' una spilla in oro antico, di valore inestimabile, di varie forme e misura, presenta al centro una pietra di acqua marina e diversi brillanti. Spesso si utilizzano le riproduzioni in quanto le originali vengono gelosamente custodite .
  • SA COLLANNA DE CORADDU(collana di corallo)
    Tipiche in quasi tutta la Sardegna, può essere a una o più file; con corallo lavorato a forma di perla o a forma irregolare.
  • SOS PINDINASA (pendenti/orecchini)
    Le più caratteristiche sono quelle a forma di goccia (di corallo) e quelle a forma di ali di farfalla con un lungo pendente (in oro).
  • SA FEDE SALDA (fede sarda)
    E' la fede che veniva utilizzata in questa zona. Presenta una placca rettangolare sulla quale venivano incise le iniziali del marito; ai lati stretti della placca sono presenti due cuori.
  • SU SABATZU (spilla contro il malocchio)
    Veniva e viene tuttora donata ai neonati e viene fissata sulla carrozzina. Non è una spilla tipica del costume, ma talvolta, in mancanza di altri gioielli, poteva essere indossata.