Comune di Budoni

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19-10-2017
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Tradizioni Popolari

La tradizione sarda si rinnova ogni anno grazie ad un calendario ricchissimo di manifestazioni.
In tutta l'Isola processioni, concerti, regate, spettacoli teatrali e mostre-mercato offrono un palcoscenico straordinario, allietando ed incantando il visitatore, lo spettatore, l'ascoltatore, dando luogo a proposte culturali che vanno incontro agli interessi più diversi.

Sant'Antonio abate, 16 gennaio
Viene allestito un grande falò. Dopo la sua benedizione le persone si intrattengono attorno al fuoco per chiacchierare, bere del vino e mangiare i dolci tipici.

Carnevale, febbraio marzo
Come in molti centri della Sardegna, durante il carnevale lungo la via principale del paese, sfilano i carri allegorici. Dopo la sfilata segue la distribuzione di frittelle, e in tarda sera tutti in piazza per la tradizionale favata.

S'Incontru, giorno di Pasqua
Il giorno di Pasqua si celebra l'incontro tra la Madonna e il Cristo risorto.

San Pietro, maggio
In occasione di questa festa viene offerto un pranzo tipico a tutti i presenti.

Sant'Anna, 26 luglio
Viene celebrata la santa messa cui fa seguito la processione per le vie del paese.

Ferragosto budonense, 15 agosto
Il giorno di ferragosto, a Budoni, viene organizzata una grande festa con la partecipazione di gruppi e cori provenienti da varie parti dell'isola.

Festa di San Giovanni Battista, ultima domenica di agosto
La festa inizia con una processione per le vie del paese, seguita da una folla di fedeli in costume sardo accompagnati da un coro polifonico che canta canzoni in lingua sarda. In occasione di questa festa vengono preparate le origliette, dolci di pasta all'uovo molto simili alle chiacchiere, fritti e serviti con il miele. Nel tardo pomeriggio dal porto di Ottiolu partono le barche con a bordo il santo per una processione in mare.


Il territorio di Budoni fu interessato verso la fine del 1700 e prima metà del 1800, da una corrente migratoria proveniente in massima parte dall'interno e dal nord della Sardegna. Questo afflusso di popolazioni di diverse culture, legate al mondo contadino e pastorale, qui giunti si integrarono con le genti che vi risiedevano e, fondendosi, diedero origine a quelle che oggi sono le nostre sagre popolari. Molto sentita dalla popolazione è la sagra che si celebra il 16 gennaio in onore di Sant'Antonio abate.Si tratta di una festa molto suggestiva in cui s'incontrano vecchi amici e si fanno nuove amicizie in quanto la gente, dopo la benedizione del falò, si intrattiene attorno al fuoco per chiacchierare, bere un bicchiere di vino e mangiare i dolci tipici a forma di ciambella, aromatizzati con l'anice o il finocchio selvatico. Durante il carnevale, come in molti centri della Sardegna, sfilano i carri allegorici lungo la via principale del paese con la distribuzione di frittelle, mentre la sera ci si riunisce in piazza per la tradizionale favata. A maggio nella frazione di San Pietro durante la festa patronale, i priori offrono il tradizionale pranzo a tutte le persone che vi si recano.Durante la Settimana Santa si preparano le casadinas - cioè le formagelle - e i pani fioriti, mentre la domenica di Pasqua si celebra S'Incontru tra la Madonna e il Cristo Risorto. Partendo da diverse località due gruppi si incontrano a Budoni davanti alla chiesa. In occasione della festa di San Giovanni Battista, nel mese di giugno, vengono preparate le origliette - dolci di pasta all'uovo con strutto, fritti in abbondante olio e serviti poi con il miele, molto simili alle chiacchiere - mentre nel tardo pomeriggio dal porto di Ottiolu partono le barche che portano il Santo per bene augurare nella processione a mare.Molto sentita dalla popolazione locale è la santa messa, cui fa seguito la processione che attraversa le vie del paese di Budoni, in onore di Sant'Anna (26 luglio).Un tradizionale appuntamento è ormai diventato l'agosto budonese che vede la partecipazione di gruppi e cori provenienti da varie parti dell'isola.Infine l'ultima domenica di agosto si celebra la festa del santo patrono, San Giovanni Battista, in onore del quale si festeggia per tre giorni portando in processione il santo lungo le vie del paese e con l'accompagnamento della banda - o di un coro vocale che canta in lingua sarda - e di gruppi in costume che la rendono molto suggestiva.La Chiesa di S. Giovanni Battista di Budoni è stata costruita, con i finanziamenti della Regione, nel 1969 sullo stesso terreno dove prima sorgeva una chiesetta campestre, costruita in tempi remoti e dedicata allo stesso Santo Patrono.La Parrocchia è stata creata da Mons. Giuseppe Melas nel 1948, distaccandola dalla Parrocchia di Sant'Antonio Abate di Posada, da cui dipendeva. La Chiesa ha la forma di una tenda. Ricorda quelle del popolo ebraico, il quale, da popolo nomade, trascorreva la sua esistenza sotto le peregrinanti volte di una tenda. In chiave più aggiornata, la tenda, richiama gli accampamenti diventati sinonimo di turismo, l'attività principale del periodo estivo. Il Portone è di legno, coperto da sei pannelli di bronzo, opera dell'artigiano dorgalese Totorino Spanu. Fu eseguito nel 1978. I sei pannelli rappresentano i momenti più salienti della vita di S. Giovanni Battista. Il Tabernacolo è composto da due elementi: la raggiera in mosaico e l tabernacolo rotondo (in mosaico) inserito in una vetrata circolare con i egni eucaristici del pane e del vino. Il bozzetto è stato ideato dalla prof.ssa Franca Perino di Siniscola ed l lavoro è stato eseguito dal Laboratorio Soc. Davico - Roma. Il Tabernacolo è stato collocato il mese di marzo 1995.Anche le cinque vetrate dell'abside sono state realizzate dalla V.A.S. Vetreria Artistica Sulcitana), e rappresentano: - Gesù Maestro (al centro). I santi Evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni (ai lati) - I simboli animali) corrispondenti a ogni Evangelista. S. Matteo (Angelo), S. Marco Leone), S. Luca (Toro), S. Giovanni (Aquila). Le cinque vetrate sono tate collocate dalla stessa Ditta V.A.S. il 20 marzo 1996.Il Rosone, il Tabernacolo e le cinque vetrate sono stati finanziati razie agli apporti della Comunità. La Fonte battesimale, collocata vicino all'Altare, come pure l'Acquasantiera, ono in marmo di Gonare, ma non presentano motivi artistici di rilievo. Altrettanto dicasi per le statue della Madonna di Fatima nel altare laterale, di Sant'Anna e di Sant'Antonio conservate in sacrestia.

Chiesa San giovanni Battista