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23-03-2017
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Budoni e le frazioni

Budoni e le frazioni

Piccolo gioiello delle Baronie, sul tratto costiero nord orientale della Sardegna, il paese di Budoni si adagia vicino a piccole insenature, affascinanti scogliere, lunghi arenili composti di impalpabile sabbia bianca. Complici il mare cristallino ed una pregevole organizzazione ricettiva, Budoni sta diventando un importante centro turistico conosciuto in tutta la Sardegna. La sua fortunata localizzazione geografica include anche piccoli stagni salmastri, dove vive la tipica vegetazione di tamerici e giunchi e dove stazionano colonie di fenicotteri rosa. L'abitato si dispone attorno alla chiesa di San Giovanni Battista, la parrocchiale del paese, risalente al 1969.Non mancano interessanti vestigia archeologiche, distribuite nella corona di colline che incorniciano il paese delimitato da una folta pineta di macchia mediterranea: il nuraghe Su Entosu, una monotorre che assolveva alla funzione di vedetta, ubicata su una vetta granitica; il nuraghe Conca e Bentu e la domus de jana l'Agliola nella frazione di Solità. Il nuraghe è ubicato in una collina che domina la piana di Budoni, mentre la domus de jana è scavata in una roccia scistosa vicino alla riva di un ruscello. Meritano una visita i cosiddetti stazzi di San Pietro, disposti lungo un percorso che propone una sequenza di vecchie abitazioni, alcune costruite in pietra locale, alcune edificate con la pietra locale, fango e malta, con gli interni vivacemente colorati, ed il caratteristico zoccolo di pietra e fango che corre lungo la facciata esterna della casa creando una seduta: un viaggio emozionante alla conoscenza del prototipo dell'antico borgo sardo. Lungo questo itinerario sorge la chiesetta di San Pietro del bosco, la cui origine può collocarsi nel XIV secolo. Di grande importanza anche il porto di Ottiolu, dotato di oltre 400 posti barca, dotato di numerosi servizi e ideale base di partenza per compiere piccole crociere alla scoperta delle magnifiche cale del tratto costiero.

  • Regione: Sardegna
  • Provincia: Olbia-Tempio
  • Coordinate: 40°42'0''N 9°42'0''E
  • Altitudine: 16 m s.l.m.
  • Superficie: 55,90 km²
  • Abitanti: 4.812 al 31-12-2008 ( ISTAT )
  • Densità: 84 ab./km²
  • Comuni contigui: Posada (NU), San Teodoro, Torpè (NU)
  • CAP: 08020
  • Pref. telefonico: 0784
  • Codice ISTAT: 104009
  • Codice catasto: B248
  • Nome abitanti: budonesi
  • Santo patrono: S. Giovanni Battista
  • Giorno festivo: 29 agosto

Frazioni

San Lorenzo
 
San Lorenzo

Il toponimo è di origine medioevale e ci rimanda al periodo dei monaci Cistercensi, questa frazione, posta sulla collina, gode della visione di valli ad oriente e ad occidente ha terreni fertili per la produzione cerealicola e per il pascolo di armenti.

 
Solità
 
Solità

L'origine ed il significato del suo nome ci ricorda il Sole, infatti la morfologia del suo territorio è in piena esposizione solare. Ciò diventa affascinante credere che nell'antichità questa zona fosse dedicata all'astro celeste e che i resti, primitivi, sulla collina di fronte, fossero del tempio dedicato al sole.

 
San Gavino
 
San Gavino

L'abitato di San Gavino, a meno di un chilometro da Solità, si trova ad est di quest'ultimo agglomerato, Situato sulla collina in ottima posizione, il sito viene dedicato a San Gavino in periodo medioevale.

 
Limpiddu
 
Limpiddu

Questo toponimo ha un'origine semitica. La frazione, anch'essa situata su una collina, ha inglobato le tracce di un antichissimo insediamento. Limpiddu in gallurese significa pascoli autunnali.

 
Tanaunella (S'iscala - Muriscuvò)
 
Tanaunella (S'iscala - Muriscuvò)

Fra tutte le frazioni Tanaunella è quella che gode del panorama vista mare più ampio. Anticamente, forse in periodo nuragico, il suo abitato scendeva fino alla spiaggia tenendo un buon rapporto con gli stranieri e fra i popoli per gli scambi che le venivano dal mare.Il suo centro storico è stato rinnovato quasi completamente, tuttavia resta il vecchio impianto urbanistico che presenta tutte le caratteristiche del villaggio nuragico per le sue viuzze a chiocciola che si arrampicavano verso l'alto, e sempre nella parte alta la chiesa ha preso il posto forse di un nuraghe. Infatti dal suo punto più elevato si vede il nuraghe sopra Porto Ottiolu ad est e quello di S'Iscala - Muriscuvò ad ovest.

 
Agrustos
 
Agrustos

Piccola frazione al confine del territorio fra i comuni di San Tedodoro e Budoni assume un'importanza strategica per le vie d'accesso che ha dal mare verso terra. Una via d'accesso, con approdo sicuro e protetto è quello fra l'isolotto e Porto Ottiolu, l'altro, fra l'isolotto e la pineta, con approdo più difficile, ma diretto verso il paese. Porto Ottiolu lo è solo dal 1988 perché è stato costruito all'interno di uno stagno asciutto in estate e con acqua salata in inverno. Tuttavia, nonostante le sia stato creato un porticciolo turistico, il territorio non ha subito particolari modifiche, in quanto sono ancora evidenti le tracce di un glorioso passato dal nuragico al punico-romano. A Porto Ottiolu sono state costruite parecchie case che nei mesi estivi si riempiono raggiungendo la presenza di circa tremila abitanti. Agrustos, ad appena 500 metri dalla spiaggia, conserva vestigia preistoriche e storiche. Di estremo interesse è il percorso subacqueo che si può fare tra Punta li Tulchi e Baia S. Anna dove in un fondale di pochi metri si riconoscono tracce del periodo punico-romano ma anche medioevale.

 
Ludduì
 
Ludduì

Toponimo di origine semita si presta a diverse interpretazioni le quali potrebbero essere tutte attendibili.La frazione ha una prerogativa ed è quella di essere in luogo alto e panoramico sotto la Punta Ultia dando una certa sicurezza a colui che voleva pernottare.Il nome di Ludduì potrebbe nascere anche dall'assemblaggio di diversi vocaboli essendo un sito salubre, ventilato, panoramico, protetto.La ricchezza di acqua dolce in tutto il territorio circostante fa pensare che vi potesse essere un andirivieni di rifornimenti di acqua per le navi di passaggio.

 
Berruiles
 
Berruiles

Berruiles, nascosto ad ovest della collina di Punta Ultia, insieme alle micro frazioni di San Silvestro, Nuditta e Maiorca formano un agglomerato di origine medioevale.Questi piccoli siti formano l'aureola al Comune di Budoni che è il baricentro di tutte le 24 frazioni.Il toponimo di Berruiles potrebbe significare luogo nascosto o protetto, dove si potevano allevare armenti.La presenza di macine romane attesta che il luogo è stato abitato fin dall'antichità.San Silvesto è posto a circa trecento metri a sud di Berruiles e porta il nome di un grande Papa.La frazione di Nuditta porta un toponimo che vuole significare spoglia, ciò potrebbe essergli confacente in quanto il sito venne completamente spogliato degli alberi per fare carbone.Infine Maiorca è di origine spagnola e vuol dire la più estesa.

 
Strugas
 
Strugas

La radice potrebbe significare nascosto alla vista, ma anche ricco di acque da bere.In ogni caso la frazione è fisicamente adagiata sui fianchi di due colline sovrastate dai boschi.Strugas ad oltre 200 m.s.m è un luogo ben riparato dal maestrale e da altri venti e gode di un vasto panorama.

 
San Pietro
 
San Pietro

La frazione è il tipico borgo che si sviluppa in periodo medioevale. Essa nasce e cresce attorno ad un luogo di culto, forse nuragico, i recinti costruiti attorno alla chiesetta, rifatta, portano le tracce evidenti di un antico passato.San Pietro si trova a circa 4 Km dal mare è in un luogo protetto e la strada che l'attraversa porta verso le colline più alte.Il suo nucleo originale deve essere sorto intorno alla chiesa e le sue case più antiche sono costruite con materiale di recupero da antichi conci in trachite e basalto. Il sito è pieno di boschi e di vegetazione, vi crescono ulivi centenari e lecci, in fondo alla valle vi scorre un rio sempre colmo d'acqua, di conforto alla grande quantità di bestiame che vi pascola.

 
Tamarispa
 
Tamarispa

La frazione a nord-ovest del nucleo abitativo di San Lorenzo è formata da un gruppo di case sorte al lati della strada statale San Pietro - Brunella - San Lorenzo; essa è stata interamente recuperata e restaurata fra gli anni Ottanta e Novanta de secolo scorso, le tracce della sua antica storia si leggono nella sua antropologia e nei volti dei suoi abitanti.Gli abitanti hanno scelto di insediarsi in un luogo di passaggio ben attenti a non perdere di vista il mare di Posada; questa gente ha un carattere mite ed è sempre ben disposta allo scambio ed al commercio.